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GRISÙ L'INSINDACABILE

ATTUALITA', Politica — By Massimo on gennaio 19, 2012 at 21:04
  E’ di qualche giorno il nuovo sondaggio sugli amministratori locali più amati d’Italia. Tra i sindaci, il populista DeMagistris e il giovanissimo cagliaritano Zedda sono in cima alla graduatoria. Si confermano Tosi, DeLuca e un Fassino in ripresa. Alemanno galleggia poco sopra la 50° posizione e per trovare Pisapia bisogna scendere fino alla 76°. Renzi, sempre tra i più amati, da rottamatore scivola dal 1° al 51° posto. Ultimo Cammarata a Palermo che ha presentato pure le dimissioni (ma il mandato gli scadeva tra sei mesi, cioè domani).

Premessa:

Sindaco è colui che, gestendo le risorse a disposizione, cura gli interessi di chi lo elegge. Sindacare, invece, significa “Controllare minutamente l’azione svolta da coloro cui sono stati affidati incarichi”.

 

Prologo:

Tre anni orsono, alle elezioni del comune di Roma, contro Rutelli si presentava Gianni Alemanno. Il programma (sceneggiatura non originale) per attuare il quale chiedeva di essere eletto, era in sintesi:

 

  1. Roma capitale, decentramento e fisco equo
  2. Edilizia sociale e asili nido
  3. Assistenza alle famiglie e alle fasce svantaggiate
  4. Riqualificazione Periferie e Decoro urbano
  5. Lotta all’inquinamento e smaltimento rifiuti
  6. Lotta alla criminalità, Sicurezza e legalità
  7. Piano strategico per la mobilità
MAGGIORI DETTAGLI SUL PROGRAMMA ELETTORALE DI ALEMANNO

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Tre anni dopo:

Il piccolo Gianni Alemanno delle bande nere, attuale sindaco della capitale, ha sguinzagliato il suo ufficio stampa per lo studio e la pubblicazione del consuntivo: cosa ha fatto la sua giunta in 3 anni di governo della capitale?

Niente direste voi? E invece no. Giannino ha dimostrato che non se n’è mica rimasto con le mani in mano, no no, nient’affatto. Ha fatto un sacco di cose. Intanto ha debellato l’insana viziosa e costosa abitudine, di veltroniana memoria, circa il fenomeno delle notti bianche, sostituendole con qualche evento o spettacolo in ogni municipio (che se li pagano) e con diverse serate di musei aperti (talvolta perfino gratis), resi più appetibili all’ignoranza italiana con danze e concerti.  Questi tagli rientrano nella più ampia operazione di rientro dal debito lasciato dalle amministrazioni precedenti (oltre 2 miliardi fuori bilancio di cui 1 da contenzioso). L’efficiente Gianni ha fatto riconoscere questo debito e chiesto al sistema bancario un aiuto di 8 miliardi in sei anni come anticipo di quanto lo Stato trasferirebbe alla città di Roma nei prossimi 30 anni. Il che significa tassi d’interesse e quindi altri debiti sul groppone delle amministrazioni successive ad Alemanno.

 

Sempre per fare economia, Gianni il Nero ha ceduto a DellaValle i diritti di sfruttamento immagine del Colosseo in cambio di 20 milioni per il necessario restauro dell’Opera. Intanto il ciabattino incassa. Il toscano si fa pubblicità elettorale e l’anfiteatro Flavio continua a cadere a pezzi sui turisti.  

Eh, ma mica è tutto qua eh?! Ah no, altro grande successo dell’amministrazione Alemanno è le riforma di Roma capitale, con il secondo decreto delegato di tutela della città e dei suoi privilegi. In futuro, molto futuro, oltre al resto, si vedranno i frutti del federalismo fiscale e spunteranno 15 nuovi municipi.

Poi Parcheggi(ma il Pincio?), lavori per la Metro (mò ci puoi pure telefonare) e ampliamento del gran raccordo anulare, procedono. A ritmo di Salerno-Reggio Calabria, forse, ma sempre meglio di una troppo rapida crociera Costa. D’altra parte, c’è ben altro di cui occuparsi di questi tempi. Ah sì. Il vero bijou di quest’amministrazione è la candidatura di Roma ai giochi olimpici, con relativo piano strategico. Questo consentirebbe, tra l’altro, la valorizzazione di zone urbane socialmente degradate con attrazione di fondi privati e pubblici per ricorso a fondi strutturali (UE), FAS e altri del Cipe.

E non v’è ragione di dubitare, che relativamente al marketing territoriale per l’operazione Olimpiadi, avrà un ruolo importante Zétema, società che farà un sacco di soldi pagando una miseria i suoi giovani brillanti dipendenti. La società, com’è noto, organizza eventi culturali e gestisce parte delle risorse culturali della città … e, per chi lo ignorasse, è stata voluta da Rutelli e Veltroni, che in essa si sarebbero riservati delle non irrilevanti fette di proprietà.

 

Ultimo punto del consuntivo di cui questa amministrazione va fiera, vera e propria gardenia all’occhiello è l’accoppiata (da ambo al lotto) sicurezza e decoro urbano.

EH? CHE DICI?

Sì, sì, senza alcun pudore è del tutto evidente che sono tanti i successi annoverabili sotto questa voce. Tutti a Roma si sentono ogni giorno più sicuri da quando c’è Gianni in Campidoglio. E per dimostrarlo (secondo loro) nei documenti e comunicati ufficiali sui risultati conseguiti, si legge:

  • completamento dei progetti previsti nel secondo Patto per Roma sicura;
  • ridefinizione delle ordinanze sindacali per il decoro e la sicurezza urbana (…);
  • richiesta a Governo e Parlamento di norme necessarie a garantire la sicurezza;
  • completamento progetto “Sala Sistema Roma”, con allaccio in rete di tutte le telecamere disponibili e collegamento con le sale operative di Roma.

ORA:

Nel 2011 a Roma ci sono stati 36 morti ammazzati, ultima della lista una bimba cinese di 9 mesi; un aumento delle rapine e degli stupri, perpetrati perfino in caserma tra Carabinieri; la Periferia è una pentola a pressione sotto il fuoco delle bande e somiglia sempre più alle banlieu di Parigi; gli anziani hanno paura ad uscire di casa e spostarsi da un quartiere all’altro; la criminalità organizzata, autoctona e importata ma mai debellata evidentemente, sta aumentando le proprie azioni alla luce del sole e in modo sempre più spavaldo.

 

Come se non bastasse, ogni settimana ci sono nuove manifestazioni di protesta che almeno un paio di volte l’anno sfociano in atti di violenza e devastazione che, per il ripristino e la riparazione dei danni, gravano sulle casse comunali. Per non parlare dei danni al patrimonio archeologico e culturale.

 

Che qualcosa sia sfuggito al Consuntivo? Se capita che gli scogli spuntino in mare dove non c’erano … allora può capitare anche questo.

Eppure, nel programma elettorale di Alemanno, le voci più roboanti con cui chiedeva il voto ai capitolini erano proprio il ristabilimento dell’Ordine e della Sicurezza.

Non era l’unico punto del programma, certo. Il decoro della città aveva anch’esso un ruolo importante tra i propositi di Giannino “‘O Niro”. E quanto al decoro, in effetti, il piccolo sindaco ha fatto grandi cose. Ah, sì. A tralasciare di come venga ridotta la città dopo le grandi manifestazioni (per ridurre l’impatto del problema, il sindaco vorrebbe ridurre o evitare le stesse manifestazioni. Magari tassandole o prevedendo assicurazioni e cauzioni per promotori e organizzatori), forse basterebbe osservare il dilagare della prostituzione e dell’accattonaggio (specie minorile) per le strade e sempre più verso il centro e a qualunque ora.

Ma il supersindaco vigila il fenomeno andando la notte sulla sua BATmoto in perlustrazione per le strade della capitale manco fosse il falco della strada. Perlustrare perlustra ma chissà se s’accorge delle forze dell’ordine che flirtano con le ragazze e coi trans (un bacione a Marrazzo) o delle volanti ferme in tripla fila per un drink al bar e per incassare un presente da quegli esercenti che trovano fastidioso che si impedisca ai propri clienti di sostare in doppia fila. Già, doppia fila di parcheggi che a Roma è la regola, anche sopra i marciapiedi e agli angoli delle strade a coprire semafori e incroci, a impedire l’accesso ai cassonetti.

Magari queste doppie file non aiutano a snellire il traffico (la viabilità a Roma non è poi un gran problema? … specie quando piove) ne l’Ama a ritirare i rifiuti. Sarà per questo che molto spesso i rifiuti non vengono ritirati e si ammucchiano intorno ai cassonetti come monti…di pietà.  Non solo Napoli, insomma.

Quanto al traffico si può ricordare con facilità cosa è accaduto a Roma Nord in occasione dell’inaugurazione del più recente maxistore di Trony. Fiumane di uomini e donne disperati e senz’anima che, accapigliandosi, ricoprivano le grosse buche caratterizzanti le strade di Roma, bucando le vetrate del negozio inaugurato. In fila per 12 ore allo scopo di poter acquistare un sogno di modernità elettronica a prezzi stracciati. Risultato: accesso nord alla capitale bloccato per tutta la mattina (come se non accadesse mai) e autisti inferociti. Poco conta poi che qualche mese fa la Trony abbia provveduto ad un parziale risarcimento (non del danno prodotto, incalcolabile anche se c’è chi ci prova, bensì della calcolabile maggiore spesa occorsa al comune per far fronte al disagio arrecato:. 110.000 euro di cui 20.000 euro per gli straordinari della polizia e 90.000 euro per gli interventi nella zona e per il mercato rionale di Ponte Milvio).

Per quanto invece riguarda la pulizia delle strade, bè quelle, anche se l’asfalto è malridotto, vengono pulite regolarmente, diciamo scopate, per capirci. Peccato che lo stesso zelo non venga usato per i rifiuti che traboccano dai cassonetti per giorni e giorni in attesa che l’Ama ci faccia caso.

Decoro è una bella parola.

E chissà se può trovarsi decoroso o meno che proprio l’Ama e l’Atac, principali municipalizzate della capitale, siano state al centro di una curiosa coincidenza. Casualmente, poco dopo l’elezione di Giannino, le due società hanno provveduto a fare assunzioni senza Concorso per centinaia di persone (circa due decine di centinaia). Lotta alla disoccupazione, si potrebbe dire, se non fosse che molti di questi casi anomali hanno riguardato, casualmente, persone in qualche modo legate a Gianni Alemanno, a suoi collaboratori e amici, ex frequentatori di estrema destra, etc.

Ah già, in effetti anche quelle frequentazioni e convinzioni e azioni violente del sindaco in “pelliccia”, prima che vincessimo il terzo mondiale di calcio ed esplodessero definitivamente gli anni ’80, non sono sicuro che possano considerarsi proprio decorose. Oggi Giannino non è più quel ragazzetto che tirava molotov contro le ambasciate (forse anche lui con l’intento di spegnere incendi). Il ragazzo è cambiato, s’è ripulito e oggi, dopo un premier nano operaio, ci voleva proprio un sindaco nano pompiere. Quello Gesù, questo Grisù.

E, proprio con le pompe (funebri, di benzina, idranti e d’altro genere) il sindaco “nero sbiadito” (diciamo canna di fucile) ha fatto sgomberare alcuni campi nomadi, invitando gli occupanti a trovarsi altre zone di Roma, meno organizzate e prive di strutture, in cui alloggiare più comodamente o magari darsi fuoco per scaldarsi. Tanto poi arriva Super Gianni Grisù. E se non arriva pazienza. Avrà trovato traffico sul raccordo.  Traffico vero, che forse un giorno sarà snellito dalle nuove linee metro, da altre corsie sul raccordo e magari da stazioni nodali di treni veloci. Ah già, anche queste a Roma vanno a fuoco. La combustione spontanea è un fenomeno frequente da queste parti.

Mobilità, sicurezza e decoro.

Ma non solo. Tutto questo ha fatto la giunta Alemanno. Innumerevoli obiettivi centrati e problemi risolti, non nella realtà di questa dimensione però. Non basta al figlio chiedere aiuto al babbo per dire di aver risolto i problemi, specie se quello non sa da dove cominciare. Ci si ammanta di ridicolo. E la domanda sorge spontanea, ma cosa ha davvero concluso questa giunta?

Non più Roma capoccia con ponentino e stelle friccicarelle, né Roma ladrona ministeriale. Ora i tempi sono maturi per una Roma Guardona (per il sistema delle tante telecamere volute dal sindaco) e soprattutto, come al solito, Roma cialtrona. Perché Alemanno “il baro” è cittadino di Roma pur essendo nato a Bari, e sa benissimo che la lupa perde il pelo ma il vizio se lo tiene, se conviene.

Da Nero a Nerone il passo è breve. Occhio Gianni, dimentica le Lire che Roma brucia. Basta chiacchiere da Bari, con quelle è più pratico Vendola. Prendi la moto, indossa il casco e … sotto con la pompa.

 Daie Già, facce Grisù!

Massimo Murru 

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1 commento

  1. maurizio scrive:

    …è un vero peccato che il taccuino non esiste da molto…altrimenti sarei stato davvero curioso di leggere cosa avresti scritto su Rutelli sindaco :-D

    Vai Grisù!!!! Continua così!!!!!!

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